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Dracula! | Bram Stoker

"Di come un gruppo di intrepidi e virili uomini con l'aiuto di una carissima madame siano riusciti prima a farsi beffare, poi a sconfiggere il male e a liberare l'Inghilterra e la terra tutta da una terribile minaccia. Forse."Di come un gruppo di intrepidi e virili uomini con l'aiuto di una carissima madame siano riusciti prima a farsi beffare, poi a sconfiggere il male e a liberare l'Inghilterra e la terra tutta da una terribile minaccia. Forse."



Dracula è probabilmente il romanzo sui vampiri più famoso che ci sia. Per quanto Twilight, Intervista col vampiro e Il diario del vampiro si siano imposti al grande pubblico, per quanto si sforzino di creare vampiri più umani e moderni, Dracula rimane il padre e la madre di tutto quello che mai potrà essere scritto su di loro, e inevitabilmente lo si utilizzerà come paragone. Può davvero un vampiro diventare vegetariano? Luccicare al sole? Preoccuparsi del benessere dei suoi cugini e cugine umani? Ovvio che no, perchè i vampiri sono Altro, esseri che camminano sulla terra, rispettando la loro ortodossia di esseri non-vivi e non-morti, nutrendosi di sangue umano.

La potenza di Dracula sta nella scelta stilistica fatta dall'autore. Il romanzo è scritto in forma epistolare, abbiamo a disposizione per conoscere gli eventi narrati, solo i punti di vista di alcuni dei protagonisti. E ci appare chiaro che non sono totalmente lucidi, sani, e che quello che stiamo leggendo sono le loro impressioni e sensazioni più intime e profonde. L'unico punto di vista che non possiamo conoscere è quello del Conte, che si aggira su questa terra come un ospite indesiderato. Dapprima lo intravediamo nella sua forma più cortese e amabile, ha uno scopo in mente e vuole raggiungerlo a tutti i costi, poi come dei sonnambuli, che risvegliandosi nel dormiveglia non capiscono bene cosa diavolo stia succedendo, infine come dei guardoni, orripilanti da quello che è in grado di fare e causare. Ben presto ci trasformeremo in cacciatori e carnefici, braccandolo, fino alla resa finale.

Ho amato particolarmente l'edizione Mondadori della collana Draghi. Non solo per l'estetica del volume che è decisamente accattivante, come tutti i libri editi in questa collana. Copertina rigida, grande formato illustrato; sia per le scelte editoriali messe in campo da Franco Pezzini, che dell'argomento se ne intende non poco. Veniamo accompagnati nel romanzo grazie all'introduzione che ci permette di conoscere Stoker, fino alla vastissima raccolta di materiale sui vampiri delle ultime pagine. Insomma, una vera chicca. Avevo già letto il romanzo da ragazzina, l'ho ascoltato come audiolibro, grazie all'interpretazione di Edoardo Camponeschi per Menestrandise, e infine ho deciso di rileggerlo in concomitanza con la visione della serie tv su Netflix Dracula, interpretato da Claes Bang (pazzesca!). E niente, mi è piaciuto da matti.

La tram è arcinota. Il giovane Harker viene mandato dal suo capo in Transilvania per sbrigare certi affari e conoscere il Conte Dracula, misterioso e potente boyar rumeno, con l'intenzione di trasferirsi in Gran Bretagna. Appare chiaro fin da subito che la situazione è un tantino strana e sopra le righe. I contadini, i locandieri e i cocchieri conosciuti sulla strada che porta al Castello cercano in molti modi di dissuadere il giovane avvocato dal recarsi in quei luoghi. Ma ad Harker è stata affidata una missione molto importante e niente e nessuno riuscirà a dissuaderlo dal potarla a termine. Il primo incontro con il Conte sarà portentoso, perchè portentoso è l'individuo che si troverà davanti. Un uomo magnetico, antico e dalla forza eccezionale, che farà di tutto per mettere a suo agio il giovane ospite. E così incomincia questa breve, strana e intensa convivenza. Saranno settimane di patimento per Harker che ben presto si rende conto di stranezze inspiegabili e orripilanti, fino a svelare la vera natura del Conte e intravedere le sue reali intenzioni.

Ma quello che sente e vede l'inglessissimo avvocato è reale, o non si tratta piuttosto di fantasie partorite da una mente un pò eccitata e resa frenetica dalle strane superstizioni con la quale è venuta a contatto? Impossibile non chiederselo.

Nel frattempo, in Inghilterra ci sono Mina Murray, futura sposa di Harker, in pena per il suo amato dalla quale non riceve più notizie, e la cara Lucy Westerna alle prese con tre pretendenti, che diventeranno il gruppo di volenterosi che si dedicheranno anima e corpo alla risoluzione del mistero Dracula e della sua eliminazione da questo mondo. Solo più avanti nella narrazione farà la sua comparsa il personaggio chiave del dottor Van Helsing, nemico naturale del Conte e delle forze tenebrose a lui collegate. Tutti i nostri protagonisti rappresentano bene un prototipo di personaggi, delineando in chiave gotica il percorso che gli eroi e le eroine devono intraprendere per portare a compimento un'epica battaglia contro le (proprie) forze del male. Abbiamo il giovane eroe, dapprima ingenuo e sprovveduto, che dovrà affrontare molti pericoli prima di rendersi pienamente conto della terribile impresa alla quale è chiamato. La giovane eroina (vera protagonista del romanzo, insieme al dottor Van Helsing), intelligente, volenterosa e leale, che paga lo scotto di essere donna e di dover avere a che fare con alleati cavallereschi e virili, che generalmente sono molto meno svegli di lei, ma le vogliono comunque spiegare come si fa. Il dottore/stregone che guida il manipolo di eroi alla cattura del mostro e alla distruzione delle forze del male, e infine il nemico, il Conte, figura affascinante e magnetica che domina l'intero romanzo senza necessità di essere in primo piano. È come un'idea, una nebbiolina, costantemente presente ma impalpabile, che governa e manipola le paure, le menti dei nostri protagonisti senza bisogno di palesarsi (mi ricorda molto la dinamica de Il signore degli anelli e di Sauron).

A presidente con chi si deciderà di schierarsi, la fine è scontata: le forze del bene (anche se contaminate) dovranno trionfare sul male. Di una cosa però possiamo stare certi. Con la sconfitta materiale del Conte, il suo morbo si è propagato in tutto il mondo, e mai cattivo fu così prolifico nel lasciarci in eredità la sua presenza. 

Nicole | Moony Reader

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