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La coscienza di Zeno

…in qualunque punto dell’universo ci si stabilisca si finisce coll’inquinarsi.
Bisogna muoversi…

La coscienza di Zeno
di Italo Svevo


Anno di pubblicazione: 1923

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Già credo che in qualunque punto dell’universo ci si stabilisca si finisce coll’inquinarsi.
Bisogna muoversi.
La vita ha dei veleni, ma poi anche degli altri veleni che servono di contravveleni. Solo correndo si può sottrarsi ai primi e giovarsi degli altri. 

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Italo Svevo.
Siate sinceri…
Quanti di noi abbiamo provato repulsione per questo autore soprattutto ai tempi della scuola dell’obbligo?
Io ricordo che ero stata, appunto, obbligata a leggere parte o tutto (sicuramente non l’ho mai finito) del romanzo “Una vita”. Uno strazio totale. Per partito preso avevo acquistato un’edizione orrenda e malconcia spendendo solo qualche euro.

Poi con gli anni, presa dalla curiosità e dal mio tabagismo costante che mi portava a pensare di essere affine a Zeno Cosini, decisi finalmente di acquistare “La coscienza di Zeno“. Rimase qualche anno nella mia libreria cromatica ad aspettare il momento giusto.
La lettura che ne feci fu appassionata.
Un gran classico sicuramente ma, a mio modestissimo parere, non semplice.

Lela .

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Sullo schermo

Dal romanzo è stata creata una miniserie televisiva di sole 2 puntate intitolata “La coscienza di Zeno“.
Realizzata dal regista Sandro Bocchi nel 1988 vede tra gli interpreti Jhonny Dorelli nei panni di Zeno Cosini nonché Ottavia Piccolo, Eleonora Brigliadori e Alain Cuny.
Sceneggiatura di Tullio Kezich e Dante Guardamagna.
Disponibile gratuitamente su RaiPlay 

L’autore

Aron Hector Schmitz, o come tutti lo conosciamo Italo Svevo (Trieste, 19 dicembre 1861 – Motta di Livenza, 13 settembre 1928).
Lo pseudonimo nasce dalle due culture che formarono la sua educazione: quella italiana e quella tedesca.
Scrittore e drammaturgo italiano, si forma attraverso lo studio degli scrittori realisti francesi, la filosofia di Arthur Schopenhauer e gli scritti di Sigmund Freud che inevitabilmente influenzarono le sue opere.
Svevo infatti introduce nella letteratura italiana la visione analitica del reale, continuamente sottoposta al processo di interiorizzazione e sempre attenta ai moti di coscienza. Indaga l’inconscio con un occhio grottesco ed ironico e personifica questa ricerca attraverso i personaggi delle sue opere che, nelle vesti di eroi negativi, presentano sempre una malattia la quale altro non è se non la condizione di crisi esistenziale della società priva di valori.

“Italo Svevo”, in https://it.wikipedia.org/wiki/Italo_Svevo (consultata il 29.09.2023 ore 11:15)

La mia edizione

La coscienza di Zeno di Italo Svevo, introduzione di Pietro Citati.
Rizzoli | BUR, 2006, 441 p.






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