Passa ai contenuti principali

Robinson Crusoe

Robinson Crusoe
di Daniel Defoe

Anno di pubblicazione: 1719

____________________________________

Tutte le nostre insoddisfazioni relative a quello che ci manca, mi sembravano scaturire dalla mancanza di gratitudine per quello che abbiamo.

____________________________________

Robinson Crusoe, una storia che, chi più chi meno, tutti conosciamo.
La storia pare essere ispirata dalla disavventura di Alexander Selkirk, un naufrago scozzese che sopravvisse per quattro anni su un’isola del Pacifico.
Un racconto che sa di avventura, dalla scrittura semplice e accattivante. Un classico che ho ignorato per anni e che ho deciso di leggere per puro caso, per pura curiosità.
Il racconto in prima persona è personalmente qualcosa che a me piace molto, sicuramente perché mi fa immedesimare in toto in ciò che viene raccontato.
Con questo tipo di scrittura puoi decidere di essere Tu il protagonista dell’avventura che leggi o essere semplicemente un un mero uditore, una specie di Grillo Parlante o un osservatore che scruta pensieri e azioni da dietro la spalla del protagonista.
Devo ammettere che questo romanzo mi è piaciuto più del previsto e mi sento di consigliarlo a chiunque sia alla ricerca di una lettura piacevole, poco impegnativa e con un pizzico di avventura.
Vero anche che è possibile una lettura più profonda, più impegnata, se si vuole prendere il considerazione l’epoca ed il contesto sociale: illuminismo inglese, l’ascesa della borghesia mercantile puritana, la mentalità individualistica alla base della società borghese e capitalistica che in Inghilterra si stava evolvendo, al rapporto uomo-natura…
A volte, però, trovo sia bello leggere i libri per il piacere di farlo, per il semplice gusto del racconto, senza orpelli o significati sottesi, ed è ciò che ho fatto con Robinson Crusoe.

Lela .

P.s. La caricatura del caro Sig. Defoe – che trovo bellissima e divertentissima – sulla copertina, ha sicuramente inciso sull’acquisto.

____________________________________

Sullo schermo

Le trasposizioni cinematografiche e televisive del romanzo di Defoe sono plurime, la prima risale  al 1902 (!) ed è intitolata Les aventures de Robinson Crusoé del regista Georges Méliès.
Per rimanere in tema:
Cast Away, film statunitense del 2000 diretto da Robert Zemeckis con Tom Hanks


Curiosità

Pare che Jean-Jacques Rousseau abbia fatto di Robinson Crusoe un caposaldo nel suo ideale di educazione tracciato nell’Émile (Emilio o dell’educazione,  noto e diffuso romanzo pedagogico da lui scritto e pubblicato nel 1762): «Dal momento che abbiamo assolutamente bisogno di libri, uno ne esiste che costituisce, a parer mio, il più felice trattato di educazione naturale. Questo libro sarà il primo che il mio Emilio leggerà; per lungo tempo formerà da solo tutta la sua biblioteca e sempre vi occuperà un posto di rilievo […] Qual è dunque questo meraviglioso libro? È Aristotele? È Plinio? È Pitagora? No: è Robinson Crusoe».

L’autore

Daniel Defoe, o De Foe, (Stoke Newington, 1660 – Moorfields, 24 aprile 1731), è stato uno scrittore e giornalista britannico e viene frequentemente indicato come il padre del romanzo inglese.
Modificò il proprio cognome da “Foe” al più aristocratico “Defoe” intorno al 1703.
La famiglia di Defoe era di credo presbiteriano dissenziente; egli fu mandato a scuola all’accademia dissenziente di Stoke Newington Green, dove non seguì studi classici ma si dedicò a discipline come l’economia, la geografia e le lingue straniere. Contro la volontà del padre, scelse di non diventare pastore presbiteriano e di dedicarsi agli affari..
Nel 1692 Defoe finì in bancarotta, pagando il disastro economico anche con la prigione.
Riuscì a risollevare le proprie condizioni finanziarie con attività disparate: una fabbrica di mattoni, un servizio di consulenza per il governo, e qualche pubblicazione come saggista.
Dopo la morte di Guglielmo III (1702), Defoe fu arrestato con l’accusa di avere diffamato la Chiesa d’Inghilterra nel suo saggio La via più breve per i dissenzienti (The shortest way with the dissenters).
Il libro fu messo al rogo, e Defoe subì prima la gogna e poi nuovamente la prigione.
Mentre attendeva in carcere la sentenza, Defoe scrisse A Hymn to the Pillory (Inno alla Gogna), che circolò per tutta Londra: la condanna si trasformò in trionfo, la gogna fu ornata di fiori e scorsero fiumi di birra in onore del condannato.
Inno alla Gogna sviluppa un tema caro alle satire di Defoe: la condanna inflitta agli innocenti, l’impunità dei colpevoli, la barbarie del ludibrio della folla.
Fra il 1705 e il 1707 si trasferì in Scozia.
Nel 1714, sempre lavorando sotto mentite spoglie per il governo, riuscì a entrare nella redazione di un settimanale giacobita. Scoperto sei anni dopo, fu costretto a porre fine alla sua attività di giornalista. Nel frattempo aveva continuato a scrivere romanzi.

Daniel Defoe in https://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Defoe (consultata il 10.11.2023, ore 13:37)

La mia edizione

Robinson Crusoe di Daniel Defoe
Cult Editore, 2012

Commenti

I più letti

Corpi dipinti. L'umanità in 21 tatuaggi | Matt Lodder

Non mi ero mai soffermata a pensare alla storia che poteva esserci dietro ai tatuaggi. Considerando quanto siano diffusi al giorno d’oggi, ma anche al grande biasimo che continua a seguire chi ne è ricoperto, ho sempre dato per scontato che fossero una cosa abbastanza di nicchia, e tutto sommato relativamente recente. E invece non è assolutamente così.  Matt Lodder  – che è tra i più importanti esperti di storia dei tatuaggi oggi in circolazione – ci racconta della storia del tatuaggio dagli albori, grazie a 21 “storie”, tutte riguardanti persone tatuate in diverse epoche, sia in Occidente quanto in Oriente.  Scopriamo così che questa pratica affascinante è stata utilizzata dagli esseri umani da quando hanno perso i peli e hanno incominciato quell’incredibile avventura che è l’evoluzione. Questa pratica, comune in tutto il mondo, più o meno accettata ed esercitata,  si è sviluppata con tecniche lievemente differenti in base alle diverse aree geografiche e culturali, ...

A touch of darkness | Scarlett St. Clair

Scarlett St. Clair A touch of darkness Queen edizioni, 380 pagine. 🌕🌕🌗🌑🌑 Scarlett St. Clair rielabora il mito della dea della primavera e del dio dell'Oltretomba, proiettandoli nell'era moderna, in una immaginaria Nuova Atene, metropoli dotata di tutti i confort e le tecnologie del XXI secolo, senza disdegnare qualche tocco di antichità, che nel complesso non stona. Le divinità, anche se irraggiungibili, vivono a stretto contatto con gli esseri umani e le creature del folklore mitologico greco. Fanno affari, gestiscono attività commerciali e aziende, continuano a intromettersi nelle vicende umane, elargendo favori e castigandoli all'occorrenza, ma soprattutto si fanno desiderare un casino. Tutte le attività che le divinità svolgono sulla Terra ovviamente sono collegate con le loro funzioni divine. Tra loro, però, c'è una dea che fatica a far emergere i suoi poteri, e per questo è costretta a utilizzare la magia di sua madre: Persefone, fantomatica divinità della pr...

Honjok – L’arte di vivere da soli

 Quando non sei disturbato dagli altri puoi prestare maggiore attenzione a quello che stai facendo e al mondo intorno a te. Honjok – L’arte di vivere da soli di Francie Healey introduzione di Crystal Tai Anno di pubblicazione: 2020 ____________________________________ Stando da soli si ha l’opportunità di focalizzarsi sul qui e ora, ed è più semplice praticare l’arte di essere pienamente presenti senza distrazioni. Quando non sei disturbato dagli altri puoi prestare maggiore attenzione a quello che stai facendo e al mondo intorno a te. Puoi concentrarti totalmente sull’esperienza di gustare il tuo cibo o di assaporarti la tua passeggiata quando nessuno pretende la tua attenzione o la tua conversazione. ____________________________________ Honjok , una parola coreana che significa “tribù di una sola persona”. Con questa parola in Corea vengono definite tutte quelle persone, soprattutto giovani, il cui nucleo familiare è composto da se stessi: vivono soli, mangiano soli, viaggiano so...

Io che non ho conosciuto gli uomini | Jacqueline Harpman

Non sappiamo dove sia ambientato il romanzo, non sappiamo neanche in che epoca.  Mettiamo in dubbio persino che possa svolgersi sul pianeta Terra. Sappiamo solo che ci sono trentanove donne rinchiuse come prigioniere, in isolamento, dentro un bunker sotterraneo. Non sappiamo come siano finite in gambia, non sappiamo da chi siano state fatte prigioniere, sappiamo solo che a fare loro da carcerieri ci sono degli uomini, guardie violente e ben addestrate. Non parlano, non comunicano in alcun modo se non con la frustra.   Le donne non hanno memoria di come o perché siano finite lì dentro. Non sanno quanto tempo sia passato dalla loro incarcerazione. Hanno solo fragili e appannati ricordi di un passato molto lontano, quando forse vivevano una vita normale. Le donne sono confinate in una gabbia, e la luce nel sotterraneo è sempre accesa, intanto gli anni passano. Tra di loro c’è una ragazza - la piccola -, la quarantesima donna, senza nome e senza passato. Questa piccola, sola, ema...

Harry Potter e la camera dei segreti | J. K. Rowling

“Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità”. Recentemente ho riletto Harry Potter e la camera dei segreti , secondo volume della celeberrima saga scritta da J. K. Rowling . La saga fantasy è composta da sette romanzi - uno per ogni anno scolastico - ed è incentrata sulle avventure vissute dal giovane mago Harry e da Hermione Granger e Ron Weasley, suoi carissim* amic*, oltre che a tutt* quell* che avranno a che fare con loro durante gli anni scolastici che passeranno a Hogwarts.  Harry, particolarmente giù di morale durante le vacanze estive, si chiede se quello che ha passato solo pochi mesi prima non sia stato tutto un sogno. Non riceve lettere ne notizie da nessun*. Tuttavia, bene presto la noia e la solitudine verranno spazzate via grazie alla visita di Dobby, un elfo domestico zelante, che gli intima di non tornare ad Hogwarts per il secondo anno, perchè una grande minaccia è in agguato. Resosi conto che Harry...